I PARADOSSI DELLA RUSSOFOBIA DOGMATICA
FINALMENTE ISRAELE RICONOSCE BERLUSCONI
UNA PORTAEREI CHIAMATA HAITI
RAFFAELE FITTO E' 'UOMO DELLE TERRA' !
ENZO DE LUCA, NUOVO 'ZIO GENGIS' LIBERATORE ?
ROSSO DI PUGLIA SCONQUASSA BIPARTITO-UNICO
RAZZA 'PURA' PREPARA GUERRASANTA MONDIALE
ITALIA, ATTENTA ALLA TRAPPOLA D' ARMIR(AN) !
TURCHIA SOVRANA, SCONTRO CON ISRAELE
UNIONE EUROPEA, PRIGIONE DELLA CIA
PIGGGI BATTISTA, POLITICALLY CORRECT
L'IMPASSE ANGLO-USAC IN AFGHANIA E OLTRE
MUTALLAB+QAIDA=LONDRA
OBAMA-'O BOIA NUOVO FRONTE DI GUERRA
MARIINSKJI, TROPICANA, WIENER A CAPODANNO
I PARADOSSI DELLA RUSSOFOBIA DOGMATICA
OCCIDEN-STALINISTI PURCHE' ANTI-ITALIANI
di ARMANDO POPOLI del 04/02/2010 - 20:49
 

NELLA FOTO. IL CAPITANO INGLESE 'RALPH MERRILL', ALIAS MIELI RENATO, IN UNA FOTO STORICA DEL 1944, MENTRE 'INQUADRA' L' ABBAZIA DI MONTECASSINO---E’ un risultato grottesco, quello che ottengono certi Russofobi anglo-americani, tutti ‘de destra’ quanto lo era Berlinguer, al quale infatti erano tutti loro assai vicini. Anche quelli ‘craxiani’….quelli anzi ancor di più. Così, per reazione ad una serie di articoli su napolibera, tendenti ad analizzare fuor d’ ogni pregiudizio la figura di Palmiro Togliatti, il leader che portò il PCI sulla via Nazionale dell’ Italia pacificata, sono diventati ultra-stalinisti  tutta una serie di giornalisti di obbedienza inglese a tutta prova. Per la buona ragione che sono ferocemente anti-italiani.

Fu infatti una spia inglese comprovata, Renato Mieli, di ascendenze naziste: prima nel GUF di Padova, indi nella Thule Society di Alessandria-Egitto, poi dirigente del Psycologichal Warfare Branch, l’ ufficio addetto alle provocazioni ed al controllo totalitario dell’ informazione nell’ Italia occupata; e solo in terza incarnazione infiltrato nel PCI stesso dallo sbarco di Salerno, il Cattivo Maestro che per primo demonizzò Togliatti il Nazionale, subito dopo morto, in stile della Casa. Era l’ ottobre del 1964, Togliatti scomparso appena due mesi prima, che il suo beneficiario dell’ esser stato inserito nei quadri dirigenti, diede alfine alle stampe un memoriale intitolato ‘Togliatti ‘37’, per i tipi Rizzoli. Evidentemente già pronto da tempo: ma il colui non aveva il coraggio di pubblicarlo finchè il Nume vivente….In questo pamphlet ci si dilunga non tanto sullo stalinismo di Togliatti, cosa ben nota del resto, che Togliatti stesso giammai nascose, piuttosto deridendo la c.d. ‘destalinizzazione’ (‘Una favoletta per istruire i fessi’). Quanto su di un episodio preciso: lo scioglimento, decretato dall’ Internazionale Comunista di cui Togliatti all’ epoca era vice-segretario dietro Dimitrov, del Partito Polacco, decretata nel 1937 . E da quegli considerata ‘un regalo ad Hitler’, pronubo del famoso ‘Patto Molotov-Ribbentrop’ stipulato a Norimberga due anni dopo.

E questa è la premessa: alla quale si potrebbe facilmente, ove si pensi che il ‘Partito Polacco’ cosiddetto, ovviare che di ‘polacco’ il Partito non aveva quasi niente, essendo stato questo completamente assorbito nel meno noto Patto Germanico-Polacco del 1934, incubato dagli inglesi, che significava una sola cosa: le due potenze si preparavano, sempre per conto della Gran Bretagna di cui erano succube, ad aggredire la Russia, per ottenerne il bottino petrolifero, le regioni Caucasiche, mancato di un soffio nel 1917-1918 !  (E nuovamente adesso, con la disfatta in Cecenia della rivoluzione ‘indipendentista’)….Ad esso fece seguito infine, nel 1938, il Trattato di Monaco --ostacolato solo da Mussolini !-- col quale le ‘demoplutocrazie’ Anglo-Francesi, davano il ‘feu vert’ alla Germania di Rudolph Hess di invadere la Russia stessa, coi polacchi aggiogati. Del tutto normale che, difensivamente, la Russia, col Patto di non-aggressione del 1939, ‘separasse’ i tedeschi dai polacchi, per poi sconfiggerli separatamente. I secondi col decisivo aiuto di Winston Churchill, alleato-iugulato, che nel settembre del 1943 ordinò la ‘caduta accidentale’, al suo decollo da Gibraltar, del Dakota/DC-3 che aveva a bordo il ‘Capo’, in esilio a Londra, del Governo-Fantoccio di Polonia, Vladimir Sikorskji, marionetta inglese di turno, come pure fu il c.d. ‘Generale Anders’, di analogo esercito-fantasma vagante per i Sarmati al servizio degli inglesi, pur senza mai sparato un solo colpo. La testa di colui Sikorskji chiestagli, ed accordata prontamente da Churchill stesso, da Stalin in persona: come corollario agli ‘accordi di Yalta’ tripartiti, fra i due e Roosevelt, nella precedente primavera. Questo solo per ribadire certi ‘dati di fatto’, presunti tali, nel libro di testo di Renato Mieli; che solo oggi risultano esattamente interpretabili. Uno, oramai assodato, dopo la presente rovina cui proprio un polacco condusse la Romana Ecclesia, è che la Polonia semplicemente NON ESISTE, proprio come Nazione, neppure come espressione geografica unitaria: essendo una invenzione di volta in volta resuscitata dagli inglesi stessi, di mutevoli terre, confini e popoli di volta estorti ed imposti  a questo o quello tra i Paesi Continentali, a seguito di Trattati di Pace buoni soltanto a preparare nuove Guerre…. Il secondo è che il ‘Partito Polacco’, che Togliatti disciolse di sua firma, era una consimile congrega, di completo comodato brutannico, in prestito, per l’ occasione dell’ attacco alla Russia, ai nazisti di Rudolph Hess, Reynhardt Heydrich, Felix Steiner ed Heinrich von Manstein. Elementare Watson.

Questa è la premessa storica necessaria ad inquadrare gli articoli allarmati apparsi, in occulta risposta a napoLibera, sul CorSetta e affiliati (‘L’ Orinale’ dell’ anti-Boffo, già anti-Craxi e filo-DiPorco, già anti-Tobagi: ma sempre su mandato del Maggior Fratello), contro Togliatti  e contro Nilde Jotti, sulla questione, vecchia e arcinota, dell’ aborto della giovane convivente di Togliatti medesimo. Un aborto ‘spontaneo’ certamente, perché al sesto mese, che la convinse a non più reiterare la gravidanza, e dunque ‘sanza alcun sospetto’ che fosse stato ordinato dal Partito, per preservare chissà quale ‘castità’. Il servile Mielo&Grano la ripesca sulla Tv-Setta, rilanciata con gran spreco di caratteri sulla cartapiombata inglese: ‘Togliatti il cattivo fece abortire la cattivissima Jotti’. Due abortisti, insomma !

La più grottesca e incredibile, è, in tal chiave, la ‘rivalutazione’ di Rita Montagnana, la moglie precedente di Togliatti, dalla quale il medesimo si separò non certo per ragioni politico-razziali, come si afferma pure apertamente: ma per naturali ‘incidenti sentimentali’, come avviene in tutti i matrimoni…Viene ora quasi quasi fatta passare per una ‘eroina’ della purezza politica, contrapposta alla ‘doppiezza jottiana’. Ora, ammettiamo per un attimo che, effettivamente, ad inviare la giovane ‘bonazza’ emiliana nell’ ascensor fatale di Monte Citorio, onde Togliatti fu subito sedotto sur le champ dalle sue carni sode e robuste, stile Azione Cattolica Giovanile, sia stato proprio il Richelieu Vaticano,  Monsignor Giuseppe De Luca, magari dietro suggerimento dello stesso San Pio XII…Bene, è certo che, a fronte della staliniana-‘purissima’ Rita  Montagnana, la replica italiana di Anna Pauker --- non per caso da Pietro Secchia difesa strenuamente, contro la separazione voluta da Togliatti, e contro la stessa Jotti--- la onesta Nilde rappesentava proprio la ‘ moderazione’, rispetto all’ estremismo, francamente settario ed ultrastaliniano, della stessa Montagnana. La quale inoltre, l’ estensore si vada a rileggere i ‘Mémoires’ togliattiani dall’ Hotel Lux rilasciati proprio a  Massimo Caprara, fu proprio lei ad incitare Togliatti, il cui cuor ‘doppio’ vacillò notoriamente in quella occasione particolarmente, ad eseguire immediatamente lo ‘scioglimento’ ufficiale del Partito Polacco, e senza esitazioni !

I paradossi della Russofobìa , ahimé, professionale, quanto dogmatica: tifare accanitamente per Stalin, purchè contro ‘italiani’. Proprio da neo.com.....

E non per scelta, ma proprio per mestiere. E’ proprio vero: Mestiere, Mistero.

ARMANDO POPOLI

 

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I PARADOSSI DELLA RUSSOFOBIA DOGMATICA----

OCCIDEN-STALINISTI IN ODIO  ALL’ ITALIA !

DI ARMANDO POPOLI----

E’ un risultato grottesco, quello che ottengono certi Russofobi anglo-americani, tutti ‘de destra’ quanto lo era Berlinguer, al quale infatti erano tutti loro assai vicini. Anche quelli ‘craxiani’….quelli anzi ancor di più. Così, per reazione ad una serie di articoli su napolibera, tendenti ad analizzare fuor d’ ogni pregiudizio la figura di Palmiro Togliatti, il leader che portò il PCI sulla via Nazionale dell’ Italia pacificata, sono diventati ultra-stalinisti  tutta una serie di giornalisti di obbedienza inglese a tutta prova. Per la buona ragione che sono ferocemente anti-italiani.

Fu infatti una spia inglese comprovata, Renato Mieli, di ascendenze naziste: prima nel GUF di Padova, indi nella Thule Society di Alessandria-Egitto, poi dirigente del Psycologichal Warfare Branch, l’ ufficio addetto alle provocazioni ed al controllo totalitario dell’ informazione nell’ Italia occupata, in terza incarnazione infiltrato nel PCI stesso dallo sbarco di Salerno, il cattivo maestro che per primo demonizzò Togliatti il Nazionale, subito dopo morto, in stile della Casa. Era l’ ottobre del 1964, Togliatti scomparso appena due mesi prima, che, vigliaccamente, il suo beneficiario dell’ esser stato inserito nei quadri dirigenti, diede alfine alle stampe un memoriale intitolato ‘Togliatti ‘37’, per i tipi Rizzoli. Evidentemente già pronto da tempo: ma il colui non aveva il coraggio di pubblicarlo finchè il Nume vivente….In questo pamphlet ci si dilunga non tanto sullo stalinismo di Togliatti, cosa ben nota del resto, che Togliatti stesso giammai nascose, piuttosto deridendo la c.d. ‘destalinizzazione’ (‘Una favoletta per istruire i fessi’). Quanto su di un episodio preciso: lo scioglimento, decretato dall’ Internazionale Comunista di cui Togliatti all’ epoca era vice-segretario dietro Dimitrov, del Partito Polacco, decretata nel 1937 . E da quegli considerata ‘un regalo ad Hitler’, pronubo del famoso ‘Patto Molotov-Ribbentrop’ stipulato a Norimberga due anni dopo.

E questa è la premessa: alla quale si potrebbe facilmente, ove si pensi che il ‘Partito Polacco’ cosiddetto, che di ‘polacco’ non aveva quasi niente, era stato completamente assorbito nel meno noto Patto Germanico-Polacco del 1934, incubato dagli inglesi, che significava una sola cosa: le due potenze si preparavano, sempre per conto della Gran Bretagna di cui erano succube, ad aggredire la Russia, per ottenerne il bottino petrolifero, le regioni Caucasiche, mancato di un soffio nel 1917-1918 !  E nuovamente adesso, con la disfatta in Cecenia della rivoluzione ‘indipendentista’….Ad esso fece seguito infine, nel 1938, il Trattato di Monaco, ostacolato solo da Mussolini ! col quale le ‘demoplutocrazie’ Anglo-Francesi, davano il ‘feu vert’ alla Germania di Rudolph Hess di invadere la Russia stessa, coi polacchi aggiogati. Del tutto normale che, difensivamente, la Russia, col Patto di non-aggressione del 1939, ‘separasse’ i tedeschi dai polacchi, per poi sconfiggerli separatamente. I secondi col decisivo aiuto di Winston Churchill, alleato-iugulato, che nel settembre del 1943 ordinò la ‘caduta accidentale’, al suo decollo da Gibraltar, del Dakota/DC-3 che aveva a bordo il ‘Capo’, in esilio a Londra, del Governo-Fantoccio di Polonia, Vladimir Sikorskji, marionetta inglese di turno, come pure il c.d. ‘Generale Anders’, di analogo esercito-fantasma vagante per i Sarmati al servizio degli inglesi, pur senza mai sparato un solo colpo. La testa di colui Sikorskji chiestagli, ed accordata prontamente da Churchill stesso, da Stalin in persona come corollario agli ‘accordi di Yalta’ tripartiti, fra i due a Roosevelt, nella precedente primavera. Questo solo per ribadire certi ‘dati di fatto’, presunti tali, nel libro di testo del provocatore anglo-nazista Renato Mieli; che solo oggi risultano esattamente interpretabili. Uno, oramai assodato, dopo la presente rovina cui proprio un polacco condusse la Romana Ecclesia, è che la Polonia semplicemente NON ESISTE, proprio come Nazione, neppure come espressione geografiche: essendo una invenzione di volta in volta resuscitata dagli inglesi stessi, ed imposta ai Paesi Continentali, dai confini e popoli sempre mutevoli…. Il secondo è che il ‘Partito Polacco’, che Togliatti disciolse di sua firma, era una consimile congrega, di completo comodato brutannico, in prestito, per l’ occasione dell’ attacco alla Russia, dei nazisti di Rudolph Hess, Reynhardt Heydrich, Felix Steiner ed Heinrich von Manstein. Elementare Watson.

Questa è la premessa storica necessaria ad inquadrare gli articoli allarmati apparsi, in occulta risposta a napoLibera, sul CorSetta e affiliati (‘L’ Orinale’ dell’ anti-Boffo, già anti-Craxi e filo-DiPorco, già anti-Tobagi: ma sempre su mandato del Maggior Fratello), contro Togliatti  e contro Nilde Jotti, sulla questione, vecchia e arcinota, dell’ aborto della giovane convivente di Togliatti medesimo. Un aborto ‘spontaneo’ certamente, perché al sesto mese, che la convinse a non più reiterare la gravidanza, e dunque ‘sanza alcun sospetto’ che fosse stato ordinato dal Partito, per preservare chissà quale ‘castità’. Il servile Mielo&Grano la ripesca sulla Tv-Setta, rilanciata con gran spreco di caratteri sulla cartapiombata inglese: ‘Togliatti il cattivo fece abortire la cattivissima Jotti’. Due abortisti, insomma !

La più grottesca e incredibile, è, in tal chiave, la ‘rivalutazione’ di Rita Montagnana, la moglie precedente di Togliatti, dalla quale il medesimo si separò non certo per ragioni politico-razziali, ma per naturali ‘incidenti sentimentali’, come avviene in tutti i matrimoni…Viene quasi quasi fatta passare per una ‘eroina’ della purezza politica, contrapposta alla ‘doppiezza jottiana’. Ora, ammettiamo per un attimo che, effettivamente, ad inviare la giovane ‘bonazza’ emiliana nell’ ascensor fatale di Monte Citorio, onde Togliatti fu subito sedotto sur le champ dalle sue carni sode e robuste, stile Azione cattolica Giovanile, sia stato proprio il Richelieu Vaticano,  Monsignor Giuseppe De Luca, magari dietro suggerimento dello stesso San Pio XII…Bene, è certo che, a fronte della staliniana ‘purissima’ Rita  Montagnana --- non per caso da Pietro Secchia difesa strenuamente, contro la separazione voluta da Togliatti, contro la stessa Jotti--- la onesta Nilde rappesentava proprio la ‘ moderazione’, rispetto all’ estremismo, francamente settario ed ultrastaliniano, della stessa Montagnana. La quale inoltre, l’ estensore si vada a rileggere i ‘Mèmoires’ togliattiani dall’ Hotel Lux rilasciati proprio a  Massimo Caprara, fu proprio lei ad incitare Togliatti, il cui cuor ‘doppio’ vacillò notoriamente in quella occasione particolarmente, ad eseguire immediatamente lo ‘scioglimento’ ufficiale del Partito Polacco, e senza esitazioni !

I paradossi della Russofobìa , ahimé, professionale, quanto dogmatica: tifare accanitamente per Stalin, purchè contro ‘italiani’.

E non per scelta, ma proprio per mestiere. E’ proprio vero: Mestiere, Mistero.

ARMANDO POPOLI